Ciò che mangiamo può influenzare le nostre capacità di guida. Ecco le regole che permettono di mettersi al volante in sicurezza

Altolà al fritto, ai cibi grassi e a quelli troppo elaborati: quando ci si deve mettere al volante sono le verdure fresche, la frutta di stagione, la pasta e il riso gli alimenti da scegliere per lasicurezza stradale. Se ne è parlato durante Dieta Live, l'evento di informazione scientifica e culturale interamente dedicato alle diete che ha animato durante questo fine settimana il Palazzo dei Congressi di Roma. In un incontro organizzato dall'ACI-Automobile Club d'Italia, chi ha partecipato all'iniziativa ha sentito parlare anche delle conseguenze di un'alimentazione scorretta che mettono a repentaglio la sicurezza stradale, dal calo di attenzione ai riflessi annebbiati, passando per stanchezza, senso di torpore e colpo di sonno.

Secondo dati recenti quest'ultimo è un vero e proprio killer. Associato al 22% circa di tutti gli incidenti stradali, ha tra le sue cause anche abitudini alimentari scorrette. Per questo l'alimentazione è importante anche nel settore della sicurezza stradale e chi guida dovrebbe conoscere e rispettare le regole alimentari che aiutano ad evitare rischi per la propria salute e quella di chi si trova sulla sua strada.

La prima di queste regole è non mettersi mai alla guida subito dopo un pasto abbondante o particolarmente pesante, magari accompagnato da vino, birra o altre bevande alcoliche

Mentre il corpo è concentrato nel processo digestivo

ricorda l'ACI

il cervello tende inevitabilmente a ridurre le nostre capacità di attenzione e di concentrazione, essenziali quando si è al volante, e che le sostanze alcoliche, anche se assunte in piccole dosi, facilitano l'insorgere di un senso generale di torpore e rilassamento.

Un caffè a fine pasto non aiuta ad assicurarsi che ciò non accada. Per questo dopo pasti luculliani non resta che aspettare che la digestione faccia il suo corso e che la sonnolenza svanisca, magari concedendosi un riposino.

Le regole alimentari da seguire per contribuire alla sicurezza stradale sono però anche altre. Eccole riassunte nel decalogo "Eat Drink Drive", contenente i consigli dell'ACI per mangiare sano e guidare sicuri

  1. Partite leggeri. Se si parte di mattina consumare una colazione leggera e nutriente, soprattutto a base di carboidrati (cereali con latte o yogurt, pane, marmellata, miele, una banana o una spremuta di frutta); se invece si parte nel pomeriggio o di sera, consumare un pasto leggero (categoricamente da evitare cibi grassi, fritture e piatti molto elaborati) e concedersi un breve sonno di 30-60 minuti prima di mettersi al volante.
  2. Soste frequenti. Durante il viaggio evitare i pasti abbondanti, ma programmare brevi soste per consumare piccoli e frequenti spuntini. In questo modo il nostro organismo non sarà appesantito da lunghe e difficili digestioni e avrà sempre a disposizione una sufficiente riserva di calorie. Diversamente da quanto si crede, infatti, il consumo di energia anche nei viaggi più lunghi è piuttosto limitato e, dunque, non occorre affatto eccedere nell'alimentazione.
  3. Spuntini light. Per i piccoli pasti da consumare nelle varie tappe di viaggio scegliere sempre alimenti facilmente digeribili, ancora una volta con prevalenza di carboidrati: pane, frutta, verdure ma anche pasta, riso e qualche dolce o una barretta di cioccolata, purché senza eccedere mai nelle porzioni e nei condimenti (decisamente sconsigliate, ad esempio, lasagne e paste fresche).
  4. Proteine sì, ma occhio ai grassi. Nella scelta delle proteine, anch'esse indispensabili per una sana ed equilibrata alimentazione durante il viaggio, evitare le pietanze troppo sostanziose, le carni grasse e gli insaccati di maiale come salsicce e cotechini (la classica bistecca rossa, ad esempio, richiede una lunga digestione che comporta sonnolenza). Meglio limitarsi a carni bianche (pollo senza pelle, tacchino e coniglio), bresaola, prosciutto magro e pesce.
  5. Peccati di gola. Evitare di farsi prendere dalla gola consumando brioche, krapfen e altri dolci farciti con creme o mascarpone. Evitare anche i prodotti alimentari industriali ricchi di additivi e conservanti, i rustici con pasta sfoglia e i panini ripieni conditi con troppe salse.
  6. Al volante non si mangia. Non mangiare mentre si è al volante ed evitare anche di sgranocchiare per noia snack e patatine: il rischio è soprattutto quello di distrarsi e di allungare pericolosamente i tempi di reazione in caso di improvvisa necessità.
  7. Alcolici? No grazie! Non assumere bevande alcoliche quando si guida: l'alcool non aiuta la digestione, ma anzi la rallenta causando drastici cali di attenzione e di concentrazione. Il senso di ebbrezza che deriva dall'assunzione di alcolici, anche mantenendosi entro i limiti alcolemico tollerati dalla legge (0,5 gr/l), può spingere il conducente a sottovalutare i pericoli della strada e a tenere comportamenti indisciplinati e irresponsabili. E ricorda: per i minori di 21 anni, i patentati da meno di 3 anni e i conducenti professionali l'alcool alla guida è assolutamente vietato.
  8. Tanta acqua, senza ghiaccio. Bere molta acqua, soprattutto durante la stagione estiva, ricordando sempre che i liquidi troppo freddi possono causare congestioni. Preferire quindi acqua fresca, non ghiacciata, e bere sempre a piccoli sorsi, con qualche pausa, per eliminare la sete con gradualità. Quando il caldo è molto forte si può fare ricorso anche a bevande specifiche per gli sportivi, addizionate con sali minerali e vitamine e addolcite con zuccheri semplici.
  9. Con pochi zuccheri è meglio. Evitare le bevande che contengono troppi zuccheri, così come il consumo eccessivo di caramelle, cioccolata e altri prodotti ad elevato contenuto di zuccheri: al sollievo procurato da un rapido innalzamento della glicemia, infatti, segue normalmente un calo glicemico che ha serie ripercussioni in termini di stanchezza, riduzione dell'attenzione e sonnolenza.

Un caffè va bene, ma.... Un caffè aiuta la digestione e può essere un ottimo motivo per concedersi una breve pausa durante il viaggio, ma attenzione: bere troppi caffè non solo non allontana il rischio del colpo di sonno (superata una certa dose la caffeina non ha più alcun effetto a questo scopo), ma anzi può causare frequenze cardiache irregolari, tremori, sudori freddi, Stati di ansia e irritabilità, compromettendo l'equilibrio psico-fisico di chi è al volante.

(Fonte: http://www.benessereblog.it/post/132714/alimentazione-e-sicurezza-stradale-il-decalogo-dellaci-per-guidare-sicuri-a-tavola)