Il casco omologato, allacciato, obbligatorio... salva la vita e non spettina! In caso di incidente, il casco può salvare da un trauma cranico o addirittura salvare la vita. La maggior parte degli incidenti mortali in ciclomotore e in moto sono dovuti proprio a traumi alla testa.

Spesso il casco è in grado di ridurre le pesanti conseguenze che un trauma cranico può comportare: coma, paralisi degli arti, disturbi del linguaggio e della locomozione, ecc.
Quindi il casco svolge principalmente la funzione di proteggere il capo in caso di urto ed assorbire l'urto in modo che non si abbiano danni al cervello.
Affinché possa svolgere la sua funzione protettiva, però, il casco va tenuto regolarmente allacciato, fissando bene il cinturino sottogola.

Il casco è costituito da una serie di strati:
· uno strato più esterno è di fibra di vetro o policarbonato e resine;
· uno intermedio costituito di polistirolo espanso;
· uno più interno fatto di imbottitura e tessuti traspiranti ed anallergici.
Completano il casco il cinturino sottogola (che tiene il casco ancorato alla testa), la visiera realizzata in policarbonato o in plastica trasparente restistente alle abrasioni, e un sistema di aerazione più o meno sofisticato che permette l'uscita dell'aria calda (soprattutto d'estate).

Oltre ad essere sempre indossato ed allacciato correttamente, il casco deve anche essere omologato. L'omologazione indica che il casco è di tipo approvato ed ha superato specifici test di resistenza; all'interno del casco deve essere presente la targhetta che riporta gli estremi dell'omologazione.

Dal 1° settembre 2004 è vietata la commercializzazione sul territorio nazionale dei caschi protettivi per ciclomotore omologati DGM (Direziono Generale Motorizzazione). Tali caschi ,non più omologati dal 1° settembre 2003, in base al decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione del 28 luglio 2000 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31.8.2000 , hanno caratteristiche tecniche inferiori a quelle previste dalla normativa internazionale per i caschi da motociclista.
Il decreto,vietando l'omologazione e quindi la commercializzazione dei caschi DGM, ha voluto elevare lo standard di sicurezza e protezione anche per i conducenti di ciclomotori, soprattutto per la larga diffusione di tale mezzo di trasporto fra i più giovani.
I conducenti di ciclomotori che possedessero un casco DGM possono continuare ad usarlo.


Esistono fondamentalmente due tipi di casco.
Quelli aperti, o leggeri, proteggono la calotta cranica e una piccola parte del volto, ma non il mento e la restante parte del volto. Questo tipo di casco è preferito da molti, soprattutto nella stagione calda, per il minor impaccio e la maggiore ventilazione.
Quelli chiusi, o integrali, proteggono completamente il capo, il viso e il mento. Anche se più pesanti, sono decisamente i più sicuri e i più indicati per i viaggi lunghi e ad alta velocità.

Dal 1° aprile 2000 per legge l'uso del casco è obbligatorio per:
· i conducenti alla guida di ciclomotori a due ruote, indipendentemente dall'età;
· i conducenti di motocicli;
· i passeggeri di motocicli;
· i conducenti e i passeggeri di motocicli con sidecar.

Non sono obbligati ad usare il casco i conducenti di ciclomotori e motocicli, anche a tre ruote, purché dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, nonché a sistemi di ritenuta e di dispositivi atti a garantire l'utilizzo dei veicolo in condizioni di sicurezza.
La violazione delle norme relative all'uso del casco protettivo durante la marcia (art. 171 del C.d.S.) prevede sanzioni amministrative pecuniarie: da  euro 68,25 fino a euro 275,10 a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni (e la decurtazione di 5 punti se alla guida di motoveicolo). Quando il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente.

Come togliere il casco in caso di incidente
(fonte: La patente di guida europea - Ed. Simone)
È sempre meglio evitare di rimuovere il casco ad un motociclista infortunato, in quanto tale operazione è molto rischiosa e può causare danni più gravi. Dovendo per la necessità di praticare la respirazione artificiale effettuare tale manovra, è bene tenere presente queste regole generali:
· aprire la visiera;
· slacciare il cinturino;
· tenere il casco e il collo in leggera trazione;
· spingere verso l'alto la mandibola facendo pressione sull'osso e non sul collo;
· mantenere fissi il rachide (colonna vertebrale cervicale) e la mandibola;
· sfilare il casco facendo trazione ai lati con le due mani.
Per rimuovere un casco integrale, è bene tenere presente che sono necessarie due persone: una per rimuovere il casco e l'altra per mantenere fermi la testa e il collo dell'infortunato.

LO SAPEVI CHE?
Secondo la legge 533 dell'8 agosto 1977 è vietato indossare il casco in luoghi pubblici in quanto rende difficoltoso il riconoscimento delle persone. E'vietato indossare il casco durante spettacoli, gare sportive o in luoghi particolari come le banche. In tal caso deve essere lasciato all'esterno del luogo pubblico.