Pedoni e ciclisti sono spesso vittime di incidenti dovuti alla difficoltà del conducente di vederli al buio.
Anche il conducente o il passeggero di un'auto, quando è costretto per qualche ragione (un guasto, un incidente, un improvviso malessere...) ad abbandonare il veicolo, diventa pedone - il cosiddetto "pedone involontario" - e cambia così la propria visione e percezione della strada

. Si preoccupa di sistemare il triangolo, di mettere al riparo l'auto e di uscire il prima possibile dalla situazione di difficoltà; spesso non presta la necessaria attenzione all'ambiente circostante e non si rende conto che potrebbe non essere visto dalle altre automobili.
Per questo è importante utilizzare indumenti che rendano visibili i "pedoni involontari" sia di giorno che di notte e ad una distanza da cui, considerando le condizioni e la velocità del traffico, i conducenti possano avvistarli in tempo.

L'articolo 162 del Nuovo Codice della Strada prevede a tal fine l'obbligo di utilizzo di un giubbotto retroriflettente o di bretelle ad alta visibilità: tale prescrizione, prevista inizialmente per il primo di gennaio, è slittata al 1° aprile 2004.
La legge in realtà non rende obbligatorio avere il giubbotto a bordo (come avviene invece per il triangolo), ma stabilisce che qualsiasi operazione di emergenza intorno all'auto vada effettuata indossandolo.
L'eventuale contravvenzione scatta quindi solo se si è colti "in flagranza". Per poter essere utilizzato al meglio, il giubbotto dovrebbe però essere sempre presente in auto, in posizione facilmente accessibile, in modo da poter essere indossato prima di lasciare l'abitacolo. Inoltre è consigliabile portare a bordo un giubbotto per ciascun passeggero, per garantire che ogni possibile "pedone involontario" abbia il suo.

Ecco le principali caratteristiche che deve avere il giubbotto (fissate dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1992 n. 475):
· deve essere di tessuto fluorescente, che rende visibili anche di giorno;
· le strisce grigie applicate sul gilet devono essere retroriflettenti e visibili anche di notte;
· i colori ammessi sono rosso, giallo e arancione;
· esiste anche la possibilità di utilizzare delle bretelle con le sole bande retroriflettenti;
· fondamentale è l'etichetta, che garantisce la conformità alle norme Ue: deve riportare il marchio CE con l'indicazione UNI EN 471.

Non utilizzare il giubbotto comporta un'ammenda da 33,60 a 137,55 Euro, oltre alla perdita di due punti sulla patente. Il gilet è da considerarsi un obbligo personale per chi guida, non una dotazione della vettura: quindi chi è al volante di un'auto non sua che ne è sprovvista è responsabile dell'infrazione. Inoltre, se un automobilista viene investito nei pressi della sua auto senza indossare il giubbotto catarifrangente, l'assicurazione non pagherà.

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