Problemi e soluzioni nel rapporto tra il disabile e il suo veicolo.

Quando una persona con disabilità si avvicina ad un autoveicolo, si pongono dei problemi di reciproco adattamento, diversi a seconda che il disabile possa condurre il mezzo o che utilizzi il veicolo come "trasportato".

Tutti gli invalidi motori o sensori possono ottenere una patente di guida speciale, purché le loro minorazioni anatomiche e funzionali non impediscano di guidare con sicurezza.
L'iter per il suo conseguimento prevede che il disabile debba dapprima ottenere un certificato di idoneità alla guida, sottoponendosi a una visita medica presso l'apposita Commissione Medica Locale (ne è presente almeno una per ogni provincia). In seguito vengono sostenuti gli esami teorico-pratici previsti, al termine dei quali viene rilasciata la patente speciale; questa va rinnovata ogni cinque anni e consente di guidare ogni tipo di veicolo, purchè adeguatamente equipaggiato, senza limitazioni di cilindrata e potenza.

Ulteriore condizione necessaria per la guida del veicolo è che l'auto sia fornita di ausili e adattamenti, che consentono anche al disabile di guidare in sicurezza: la loro installazione è obbligatoria e va riportata sulla patente e sulla carta di circolazione.
Oggi in Italia sono disponibili e autorizzate, ad eccezione del joy-stick, pressoché tutte le tecnologie utili alla guida delle persone con disabilità derivante da qualsiasi patologia: acceleratori sostitutivi, impugnature particolari per il volante o il clacson... che permettono ad esempio di migliorare la presa sul volante, manovrare tutti i servizi dell'auto con una mano sola, oppure di sostituire alcuni comandi a pedale con comandi manuali.
Sono inoltre disponibili scooter e vetture senza patente allestite anche per disabili.

L'uso delle cinture di sicurezza per i disabili è obbligatorio, a meno che non siano presenti patologie particolari che costituiscano controindicazione specifica al loro utilizzo.

Il disabile in auto gode di diverse agevolazioni: può circolare anche in zone a traffico limitato e dispone di spazi di sosta riservati con specifica segnaletica, purchè la sua vettura sia munita dell'apposito contrassegno.
In genere i parcheggi riservati ai disabili sono più larghi degli altri, per permettere alle persone di manovrare agevolmente con la sedia a rotelle. È importante ricordare che occupando abusivamente questi parcheggi o debordando sul loro spazio si impedisce fisicamente alla persone disabili di parcheggiare oppure di scendere dalla macchina!

I benefici fiscali che spettano ai disabili o ai loro familiari quando acquistano un veicolo:
l'IVA agevolata
la detraibilità IRPEF
l'esenzione dal pagamento del bollo auto
l'esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà
i contributi economici previsti per l'installazione degli ausili alla guida sull'auto.