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Individuazione del punto focale di partenza
Il punto focale di partenza attorno al quale far ruotare tutte le attività scaturisce o viene confermato dalla fase di Start up; esso rappresenta la percezione del problema analizzato che si manifesta, nell'ambito della sicurezza stradale, nel rapporto di influenza tra allievo in qualità di utente della strada e ambiente circostante.
La correttezza o meno dei comportamenti rispetto alle regole può essere uno dei punti di partenza.

Finalità e obiettivi
Le finalità possono essere individuate a partire dal punto di partenza (dipendono dalle conoscenze pregresse, dai valori, dai comportamenti, ecc.).
Gli obiettivi cognitivi e formativi devono essere tenuti presenti nell'individuazione delle attività e degli interventi da realizzare.

Attività
Le attività, conseguenti all'individuazione del punto focale, possono discendere da una programmazione interna della scuola, da iniziative già attivate dalla scuola ai vari livelli (Collegio Docenti, Consiglio di classe...), dai suggerimenti proposti attraverso i supporti didattici e dagli stimoli provenienti dal territorio. Consentono di personalizzare il percorso didattico. A tal proposito la Redazione (cliccate qui) è a disposizione per chiarimenti e/o ulteriori informazioni e garantisce specifica assistenza nelle diverse fasi.

Materiali di supporto didattico
Le attività possono essere supportate da vari materiali, forniti alla classe da docenti e studenti.

I materiali possono essere costituiti da filmati, articoli, fotografie, ecc. direttamente consultabili sul portale o possono essere frutto di ricerche personali o di gruppo.

Materiale didattico specificamente dedicato ai diversi livelli scolastici (4 target di riferimento) è disponibile sul portale nell'Area riservata, cui è possibile accedere previa registrazione (cliccate qui).

Azioni sul territorio
Gli interventi sul campo, di supporto alle attività in aula, possono essere costituite da visite a centri di riabilitazione, autoscuole, carrozzieri, sfasciacarrozze, incontri con la Polizia Municipale/Stradale, operatori ASL, ecc.

Collaborazioni
La rete di collaborazioni attivate (coinvolgimento di classi della stessa scuola, di altre scuole, enti locali, associazioni, esperti nel settore...) consente di valutare l'ampiezza, l'efficacia e l'incisività del percorso didattico.

Modalità operative
Considerata la complessità di un percorso di Educazione Stradale, è opportuno individuare e quantificare i tempi di lavoro in aula e sul campo.
Si propone un esempio di schema che consente di focalizzare tempi, spazi e soggetti coinvolti (vedi tabella 3)

Risultati attesi
I risultati attesi, individuati in fase di progettazione, devono essere in sintonia con gli obiettivi proposti. Si riporta un esempio di elaborazione (vedi tabella 4)