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Prima di iniziare un percorso di Educazione Stradale, per evitare che venga vissuto passivamente, occorre stimolare gli studenti perché percepiscano il problema e quindi divengano parte attiva del processo.
Questa strategia aiuta a far sì che le conoscenze e le competenze si traducano in corretti comportamenti.

Si propongono alcune attività di stimolo/start up, fra le quali individuare quella più consona all'età degli studenti, al contesto socio-ambientale e alle esperienze pregresse.
Le attività presentano modalità di lavoro differenti: la somministrazione di un test fa lavorare su dati quantitativi, la discussione di un problema sulla spontaneità, la predisposizione di un percorso ad ostacoli coinvolge anche l'attività motoria.

A) Il test
La somministrazione del test, a domande chiuse, richiede poco tempo per la compilazione, restituisce dei dati quantitativi che possono essere approfonditi attraverso discussioni guidate con gli studenti.

B) Il problema
Di solito gli studenti sanno che cosa rispondere a domande sulla guida pericolosa, sull'uso del casco, sulla velocità. Pensano di dover fare bella figura e rispondono correttamente, ma spesso, non secondo il loro vero sentire. In questo caso occorre individuare il reale punto di vista degli studenti, giocare sull'immediatezza e sulla spontaneità, utilizzando strumenti che non inducano a pensare in termini di "giusto o sbagliato".

Possibili spunti:
commentare in aula una o più situazioni legate al problema, attraverso l'analisi di:
· una o più fotografie scattate dagli studenti
· una o più immagini
· uno o più articoli di giornale
che colgano aspetti relativi a:

- un comportamento rischioso
- una situazione pericolosa
- un'infrazione al Codice della Strada
- una situazione di degrado ambientale

Gli articoli e le immagini potranno essere selezionati direttamente dagli studenti e successivamente discussi in aula. I docenti possono suggerire una traccia di riferimento sui soggetti da fotografare e sugli argomenti/immagini da ricercare.

C) Il percorso ad ostacoli
Questa strategia, volta ad individuare quali predisposizioni negative inconsce si riversano sulla strada, può essere realizzata con gli occhi bendati. Attraverso l'osservazione degli studenti si andranno ad evidenziare i diversi atteggiamenti (cauto, spericolato, terrorizzato, bloccato...).
La classe può essere divisa in due gruppi: un gruppo compirà il percorso ad ostacoli e l'altro svolgerà il ruolo di osservatore e viceversa.
Il luogo ideale dove svolgere il percorso può essere la palestra o il cortile ma, in mancanza, anche la propria aula.
Le riflessioni, scaturite dal confronto dei due gruppi, potranno costituire argomento di approfondimento e di trasferimento in altre situazioni meno protette, come la strada.
Ovviamente l'idea del percorso ad ostacoli può essere sostituita da altra attività motoria volta alla percezione di altri aspetti (es. gioco del semaforo: verde si corre, giallo si rallenta, rosso ci si ferma).

Come valutare l'attività di stimolo/start up

Per l'attività A) si può utilizzare una traccia di discussione al fine di approfondire l'indagine condotta attraverso il test d'ingresso.

Per le attività B) e C) non è necessario rielaborare ogni singolo risultato, basta interpretare i dati secondo i seguenti criteri:

  1. TIPO DI INTERESSE (che cosa colpisce l'attenzione dell'allievo);
  2. LIVELLO DI CONOSCENZA (quanto l'allievo è a conoscenza delle norme che regolano la strada);
  3. LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA (quanto l'allievo percepisce il problema della sicurezza e dell'ambiente strada). 

A tal proposito, si fornisce un esempio di griglia di osservazione (vedi tabella 1).

Dall'interpretazione dei risultati, si individuerà il punto di partenza da cui iniziare a svolgere il progetto vero e proprio.

La fase di progettazione di un percorso di Educazione Stradale, soprattutto quando coinvolge più soggetti, individua non solo contenuti ed attività, ma anche aspetti organizzativi. È utile predisporre l'organigramma operativo di "chi fa che cosa" all'interno del progetto, per facilitare la realizzazione dello stesso e l'assunzione degli impegni di ciascuno (vedi tabella 2).

Uno degli strumenti utilizzabili in questa fase è la tavola della segnaletica stradale, scaricabile gratuitamente dall'Area Riservata, previa registrazione (cliccate qui).