Venerdì 19 Marzo 2004, presso la scuola media Galeazzo Alessi di Genova, in presenza della Prof.ssa Alina Testa e del giornalista Paolo Cavallo, si è svolto un incontro con la classe III H a tema sicurezza stradale, nell'ambito del progetto "Il giornale in classe" del Secolo XIX, giunto con successo alla sua quarta edizione.


Durante l'incontro, Paolo Cavallo ha sottolineato che l'impegno del Secolo XIX non si limita alla sola distribuzione del quotidiano presso le scuole, ma ha come obiettivo quello di coinvolgere i ragazzi in percorsi educativi stimolanti e istruttivi orientati su differenti tematiche quali, ad esempio, la sicurezza stradale.

In tal senso, Il Secolo XIX ha trovato nel gruppo petrolifero ERG uno sponsor prezioso che vanta un impegno pluriennale nel promuovere e finanziare attività per l'educazione alla sicurezza stradale nelle scuole.

Il progetto ha portato i ragazzi della III H della media Alessi a trattare il tema "Il percorso casa-scuola" e a cimentarsi nella realizzazione di elaborati complessi e originali, frutto di un lavoro individuale e di gruppo.

Sul tema oggetto dell'incontro, Barbara Marsano, responsabile dell'Area didattica del portale lastradasiamonoi.it, si è dapprima intrattenuta con i ragazzi avviandoli a confrontarsi su comportamenti e situazioni riscontrati per strada e a raccontare esperienze vissute in prima persona; infine li ha guidati in una navigazione sul portale illustrandone la struttura, la ricchezza di informazioni, i numerosi spunti di approfondimento in esso disponibili tale da renderlo uno strumento di lavoro, di ricerca e di aggiornamento dinamico ed efficace.

Tratto dal Secolo XIX del 23/03/04:
Barbara Marsano impegna i ragazzi ai propri computer, in modo interattivo, con domande e risposte. Il portale www.lastradasiamonoi.it ha sviluppato un progetto particolare: disegna e "proteggi" il percorso casa-scuola. Perché questo progetto? «Per vedere con gli occhi dei ragazzi il mondo degli adulti e il loro comportamento sulla strada - spiega la referente didattica del progetto - Per cercare di capire come i ragazzi vivono l'ambiente-strada che li circonda e come sono responsabilizzati nell'essere oggi "pedoni" e domani "utenti" alla guida di un ciclomotore. E poi, via via con il passar del tempo, alla guida dell'auto. Non ultimo, c'è il desiderio di incentivare il ricorso a una mobilità eco-compatibile, che rispetti l'ambiente e la natura».